Iniziativa

Schermi silenziosi

Referente attività: Paolo Villari

Area di intervento: Salute pubblica e benessere

Durata dell’iniziativa: 2025-12-17

Luoghi di svolgimento: Sala Conferenze CE.R.S.l.Te.S., Via XXIV Maggio 7- Latina

Eventuale URL dell'iniziativa: https://orangegiovani.it/schermi-silenziosi/

L'associazione giovanile Orange Dream di Latina presenta il cortometraggio "Schermi Silenziosi".Il progetto, vincitore dell'Avviso pubblico approvato con Determinazione Direttoriale n. 580 del 6 marzo 2025 di DiSCo Lazio - Ente regionale per il diritto allo studio e la promozione della conoscenza, affronta in modo realistico e profondo i temi del cyberbullismo e del disagio giovanile, ispirandosi alla storia vera di Fabio Gianfreda, giovane di Latina scomparso tragicamente nel 2020. Dalla sua esperienza è nata l'Associazione “Io sono Enea", oggi attiva ni numerose scuole della Regione Lazio. Il cortometraggio mira a sensibilizzare studenti e cittadini sulle difficoltà emotive e relazionali che molti giovani affrontano, con l'obiettivo di promuovere consapevolezza e prevenzione. Durante l'evento sono intervenuti il regista Nam Ramellini, il cast di giovani attori e lo staff organizzativo di Orange Dream. E’ stata inoltre presente la famiglia di Fabio Gianfreda. L'iniziativa, patrocinata moralmente e onerosamente da DiSCo Lazio, rientra nel programma di attività culturali promosse sul territorio per l'anno 2025.

Soggetti coinvolti (interni/esterni): Orange Dream APS, DiSCo Lazio, il CE.R.S.I.Te.S. di Latina.

Giovani, studenti, ricercatori, cittadini

Il tema al centro dell’iniziativa – bullismo e cyberbullismo, disagio emotivo, isolamento e fragilità relazionali –è raccontato con il linguaggio del cinema, con la forza di una narrazione vicina ai giovani e costruita insieme a loro. Questo ha significato aprire uno spazio di ascolto vero. “Schermi Silenziosi” richiama ad una responsabilità condivisa che, in sanità pubblica  si traduce in un approccio di prevenzione e promozione della salute fondato su evidenze e interventi multilivello. Bullismo e cyberbullismo non sono solo episodi individuali, ma un fenomeno con determinanti sociali e relazionali. In questa prospettiva, prevenire non significa “intervenire quando accade”, ma ridurre l’incidenza degli episodi attraverso strategie di prevenzione primaria (clima scolastico positivo, alfabetizzazione digitale, norme di gruppo, competenze socio-emotive), secondaria (identificazione precoce di segnali e fattori di rischio: isolamento, cambiamenti comportamentali, calo improvviso del funzionamento; canali di segnalazione sicuri; presa in carico tempestiva) e terziaria (supporto psicologico, tutela della vittima, lavoro riparativo e interventi sul contesto per prevenire recidive e cronicizzazione delle conseguenze). Questo evento e il cortometraggio intendono contribuire a costruire una rete territoriale capace di esercitare sorveglianza (osservare e monitorare il fenomeno nel tempo, ma anche riconoscere le fonti pericolose, come siti web malevoli, nel caso specifico), rafforzare i fattori protettivi (supporto tra pari, adulti di riferimento, accesso ai servizi) e integrare risposte coerenti tra scuola–famiglia–istituzioni–servizi e associazioni (vedi l’esempio dell’associazione Io sono Enea). In altre parole, non solo sensibilizzazione, ma un tassello di governance preventiva: trasformare un problema spesso sommerso in un’azione strutturata, misurabile e continuativa.

Numero di persone presenti all’evento; visualizzazioni del cortometraggio.

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